venerdì 20 ottobre 2017
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Le stanzialità
offerte a cappello on-line

 



Il denaro raccolto viene impiegato dall'attore per vivere nei giorni in cui recita su strada, nonché per acquistare materiali per la scena e il carburante necessario per gli spostamenti presso i Comuni in cui avverranno le future stanzialità. Durante l'offerta c'è la possibilità di scrivere un commento e/o il proprio indirizzo e-mail per essere informati sullo sviluppo del progetto.
L'attore ringrazia

2011
Dopo la XIX (Torino, aprile 2010, con il "Della tirannide" di Vittorio Alfieri), si inaugura la rete di stanzialità frazionate del 2011con la XX stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®: da venerdì 8 a domenica 10 luglio 2011, tutti i giorni alle ore 21.00, a Torino, in Largo Montebello, Marco Gobetti interpreta pubblicamente "Le meraviglie del 2000" di Emilio Salgari. Nel romanzo, scritto nel 1907, due uomini riescono a fermare le proprie funzioni vitali nel 1903, per risvegliarsi cent'anni dopo, nel 2003; la lettura si alterna a brani narrati e si articola in tre parti (una per sera), ciascuna delle quali è preceduta da un prologo che introduce la vicenda o riassume quanto già avvenuto nella serata precedente.
 
TEATRO STABILE DI STRADA® è atto politico ed artistico, che consiste nella circuitazione su strada, autonoma, organizzata e frazionatamente stanziale, di spettacoli già proposti dall'attore nel sistema teatrale; o di pubbliche azioni e testi interpretati che potranno poi svilupparsi ed accadere all'interno del sistema.
 
L'intento sta nella contaminazione del sistema teatrale stesso, che viene così arricchito di una proposta culturale nella quale i Comuni sono i primi referenti: l'artista vive in città, replica per almeno tre giorni alla stessa ora e nello stesso luogo uno spettacolo teatrale e - secondo i principi a suo tempo enunciati nel manifesto del TEATRO STABILE DI STRADA® - durante le stanzialità frazionate si mantiene con le offerte libere che il pubblico può lasciare nel cappello di fronte alla zona scenica (o in rete tramite l'indirizzo https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=TUBJSX3R523P8) e grazie all'eventuale ospitalità (vitto e/o alloggio) da parte del Comune in cui di volta in volta ha luogo.
 
Per TEATRO STABILE DI STRADA® la Regione Piemonte nel 2007 assegnò a Marco Gobetti il "Premio per la valorizzazione delle espressioni artistiche di strada", con la seguente motivazione:
 
"Marco Gobetti è il Teatro Stabile di Strada, un ossimoro, ovvero una contraddizione che pretende di contagiare forme e modi dell'agire teatrale. Propone le sue storie: atti unici che cercano spettatori pronti a seguirlo per un'ora di massacrante lavoro d'attore. Non è un narratore perché rappresenta. Alterna dolcezza a violenza per ottenere ascolto dai passanti sempre frettolosi. Cerca di creare legami tra i coraggiosi che si trattengono anche al termine dello spettacolo e per questo offre biscotti, caffè, un quaderno su cui scrivere ciò che si vuole - anche solo l'indirizzo di posta elettronica -. Crea così una "rete" per scambi di conoscenza che si sviluppa di là dall'ora del suo spettacolo. E' autonomo: trasporta tutto l'occorrente su un carrettino. Le luci di scena sono lampade a gas da campeggio. Di fronte allo spazio scenico c'è in terra un cappello per le offerte. Chiede ai comuni che intendono ospitarlo, vitto e alloggio. Un "mecenatismo illuminato” che, - quando viene a mancare -, il Teatro Stabile di Strada supplisce con i ricavi delle stanzialità precedenti. Risulta chiaro da questi elementi il principio sotteso al suo teatro: farsi ascoltare non è un diritto, è una conquista. L'esperimento è coraggioso. Il premio è un invito a continuare con sempre maggiore intensità”.

Sul web è consultabile la pagina aggiornata riportante i commenti sinora scritti dal pubblico sul quaderno posto accanto alla zona scenica: I commenti del pubblico

TEATRO STABILE DI STRADA® fu inaugurato con una prima stanzialità di 15 giorni consecutivi, in piazza San Giovanni a Torino, di fianco al Duomo: dal 3 al 17 luglio 2006 venne replicato la versione su strada dello spettacolo "VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo". Seguirono poi altre diciannove stanzialità.
Oltre a Torino, Comune di residenza dell'attore, dove ogni anno si inaugura la rete di stanzialità, svariati altri sono i Comuni in cui ha avuto luogo TEATRO STABILE DI STRADA®: Alba (CN), Biella, Caraglio (CN), Chieri (TO), Gattinara (VC), Montelupone (MC), Rivoli (TO), Venezia, Thiene (VI)...
 


Un ringraziamento va ai cittadini intervenuti e ai Comuni che finora si sono resi mecenati del progetto: insieme sono stati e saranno il motore insostituibile delle stanzialità.
Un grazie particolare pure agli Organi di Informazione: hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nell'accadere di TEATRO STABILE DI STRADA®. Con l'analisi e l'informazione sull'evento, favoriscono infatti l'afflusso del pubblico e forniscono suggello indispensabile alla diffusione informatica (via e-mail e su web), atto che di volta in volta fa nascere le stanzialità.
 
Nota


Il progressivo tentativo di contaminazione (non più solo spettacoli nati, proposti e replicati nelle forme e nei luoghi del sistema teatrale, ma pure prove pubbliche di testi e azioni che potranno poi diventare spettacoli o progetti all'interno del sistema) risponde a un intento preciso dell'attore: quello di assumersi scientemente il rischio di fallire creando pubblicamente, per sperimentare incontri quanto più realmente imprevedibili. Si tratta di quella drammaturgia coincidente con la spettacolarità, mobile e basata sull'avventura e sul confronto costante con spazi e pubblici diversi, che ha scelto come principio fondante del proprio lavoro.

L'intensificarsi di intersezioni e ibridazioni fra l'azione nel TEATRO STABILE DI STRADA® e l'azione nel sistema teatrale diventa per l'attore pure tentativo di vivificare ed innovare, oltre che i processi comunicativi e creativi, pure i meccanismi produttivi della propria attività: in questo senso anche la Compagnia Marco Gobetti effettua prove pubbliche di spettacoli e/o li realizza su strada (dettaglio delle attività sul sito www.marcogobetti.org), oltre ad avere avviato il progetto "La vera storia di Hilario Halubras", che ha visto la realizzazione di due tranche di pubblica produzione culturale nell'estate 2011.

 

 

 

2010

Dopo la XVIII stanzialità (Thiene, comune mecenate, settembre 2009), si inaugura la rete del 2010 con la XIX stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®: da venerdì 23 a domenica 25 aprile 2010, tutti i giorni alle ore 18.30, a Torino, all'incrocio fra Via Verdi e via Sant'Ottavio (di fronte a Palazzo Nuovo - Università Facoltà Umanistiche), Marco Gobetti leggerà pubblicamente il "Della tirannide", trattato scritto da Vittorio Alfieri nel 1790. Il giorno 25 aprile, ultima replica della XIX stanzialità, l'interpretazione sarà corale, con possibilità di lettura offerta a tutti i cittadini intervenuti, attori e non attori: scopo ultimo sarà trovare l'unisono.

[...] Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto all'esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle con sicurezza d'impunità. E quindi o questo infrangi legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore o legittimo; buono o tristo; uno o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società che lo ammette è tirannide; ogni popolo che lo sopporta è schiavo. [...] dal "Della tirannide" di Vittorio Alfieri

 

2009

 


Dopo la XVI e la XVII stanzialità (Torino, marzo 2009), il 18 settembre 2009 si inaugurerà la XVIII stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®: da venerdì 18 settembre a domenica 20 settembre 2009, ogni giorno Marco Gobetti alle ore 17.30 a THIENE (VI), in Corso Garibaldi (nei pressi di piazza Chilesotti e/o del Castello Colleoni) replicherà lo spettacolo La Costituzione Italiana, all'improvviso.

L'attore, con un'antenna in testa, tenterà di captare nell'aria la Costituzione Italiana, per trasmetterne gli articoli, uno dopo l'altro, ai cittadini intervenuti.
 
L'evocazione dei princìpi Costituzionali può oggi concorrere alla costruzione di un'identità civile. Di noi cives, cittadini. Si tratta di costruire una memoria che possa diventare una coscienza. Coscienza di noi e di ciò che ci accade intorno, perché tutto riguarda tutti.  E la società civile non è altro che l'insieme di tutti quegli individui attivi che, contro i frazionamenti sociali indotti dall'individualismo dilagante, concorrono alla vera costituzione delle proprie identità.
 
La XVIII stanzialità avviene su invito del Comune di Thiene, che, per primo nel 2009, offre vitto e alloggio all'attore, facendosi così mecenate del progetto TEATRO STABILE DI STRADA®. La stanzialità avviene in concomitanza della locale Festa delle Associazioni e del Volontariato.

Dopo due anni TEATRO STABILE DI STRADA® ritorna così in Veneto: proprio nel 2007 furono infatti il Comune e la Municipalità di Venezia ad offrire un illuminato mecenatismo al progetto (http://www.culturaspettacolovenezia.it/index.php?iddoc=8340&tpl=schedarivista; http://www.culturaspettacolovenezia.it/index.php?iddoc=8306)
 
TEATRO STABILE DI STRADA® è atto politico ed artistico, che consiste nella circuitazione su strada, autonoma organizzata e frazionatamente stanziale, degli spettacoli proposti dall'attore nel sistema teatrale.
 
L'intento sta nella contaminazione del sistema teatrale, che viene così arricchito di una proposta culturale nella quale i Comuni sono i primi referenti: l'artista vive in città, replica per almeno tre giorni alla stessa ora e nello stesso luogo uno spettacolo teatrale e - secondo i principi a suo tempo enunciati nel manifesto del TEATRO STABILE DI STRADA® - durante le stanzialità si mantiene con le offerte libere che il pubblico può lasciare nel cappello di fronte alla zona scenica e grazie all'eventuale ospitalità (vitto e/o alloggio) da parte del Comune in cui di volta in volta ha luogo.

Per TEATRO STABILE DI STRADA® la Regione Piemonte nel 2007 assegnò a Marco Gobetti il "Premio per la valorizzazione delle espressioni artistiche di strada", con la seguente motivazione:
 
"Marco Gobetti è il Teatro Stabile di Strada, un ossimoro, ovvero una contraddizione che pretende di contagiare forme e modi dell'agire teatrale. Propone le sue storie: atti unici che cercano spettatori pronti a seguirlo per un'ora di massacrante lavoro d'attore. Non è un narratore perché rappresenta. Alterna dolcezza a violenza per ottenere ascolto dai passanti sempre frettolosi. Cerca di creare legami tra i coraggiosi che si trattengono anche al termine dello spettacolo e per questo offre biscotti, caffè, un quaderno su cui scrivere ciò che si vuole - anche solo l'indirizzo di posta elettronica -. Crea così una "rete" per scambi di conoscenza che si sviluppa di là dall'ora del suo spettacolo. E' autonomo: trasporta tutto l'occorrente su un carrettino. Le luci di scena sono lampade a gas da campeggio. Di fronte allo spazio scenico c'è in terra un cappello per le offerte. Chiede ai comuni che intendono ospitarlo, vitto e alloggio. Un "mecenatismo illuminato” che, - quando viene a mancare -, il Teatro Stabile di Strada supplisce con i ricavi delle stanzialità precedenti. Risulta chiaro da questi elementi il principio sotteso al suo teatro: farsi ascoltare non è un diritto, è una conquista. L'esperimento è coraggioso. Il premio è un invito a continuare con sempre maggiore intensità”.

TEATRO STABILE DI STRADA® fu inaugurato con una prima stanzialità di 15 giorni, in piazza San Giovanni a Torino, di fianco al Duomo: dal 3 al 17 luglio 2006 venne replicato lo spettacolo "VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo". Seguirono poi altre sedici stanzialità.
Oltre a Torino, comune di residenza dell'attore, dove ogni anno si inaugura la rete di stanzialità, molti altri sono i Comuni in cui ha avuto luogo TEATRO STABILE DI STRADA®: Alba (CN), Biella, Caraglio (CN), Chieri (TO), Gattinara (VC), Montelupone (MC), Rivoli (TO), Venezia...
 

Un ringraziamento va ai cittadini intervenuti e ai Comuni che finora si sono resi mecenati del progetto: insieme sono stati e saranno il motore insostituibile delle stanzialità.
Un grazie particolare pure agli Organi di Informazione: hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nell'accadere di TEATRO STABILE DI STRADA®. Con l'analisi e l'informazione sull'evento, stimolano infatti l'afflusso del pubblico e forniscono suggello indispensabile alla diffusione telematica (via e-mail e su web), atto che ogni volta fa nascere una stanzialità.
 
Nota:

E' recente l'evoluzione del tentativo di contaminazione: oltre a portare su strada (appunto con il TEATRO STABILE DI STRADA®) spettacoli nati, proposti e replicati nelle forme e nei luoghi del sistema teatrale, si tenta di fare nascere alcuni spettacoli su strada, per poi trasferirli nel sistema teatrale stesso. Ad esempio alcune prove dello spettacolo "Cristo muore in fabbrica: è solo un altro incidente" (prodotto dalla Compagnia Marco Gobetti con il sostegno del Sistema Teatro Torino) sono avvenute su strada.
L'intento dell'attore è quello di assumersi scientemente il rischio di fallire creando pubblicamente, per sperimentare incontri quanto più realmente imprevedibili. Si tratta di quella drammaturgia mobile basata sull'avventura e sul confronto costante con spazi e pubblici diversi, che ha scelto come principio fondante del proprio lavoro.
L'intensificarsi di intersezioni e ibridazioni fra l'azione nel TEATRO STABILE DI STRADA® e l'azione nel sistema teatrale diventa per l'attore tentativo di vivificare ed innovare, oltre che i processi comunicativi e creativi, pure i meccanismi produttivi della propria attività. In questo senso la Compagnia Marco Gobetti ha realizzato il progetto "Dove sono nato non lo so" (in collaborazione con la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte), sta lavorando per dare avvio al laboratorio per attori "Verranno giorni che non basterà guardare" e sta progettando l'allestimento dello spettacolo "La vera storia di Hilario Halubras".  .
In tale sperimentazione è fondamentale l'adesione ideale e pratica di tutte le persone che ad oggi collaborano con la Compagnia: Anna Delfina Arcostanzo, Dario Buccino, Elisa Danielato, Ruggero Dondi, Simona Gallo, Ivan Pisino, Fabiana Ricca, Federica Sala, Andrea Semplici, Cristian Zucaro.

 




Venerdì 13 marzo 2009
si inaugurano  la XVI e la XVII stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®: da venerdì 13 marzo a domenica 15 marzo 2009, ogni giorno Marco Gobetti replica due diversi spettacoli, ciascuno rispettivamente ad un'ora e in un luogo stabiliti:
- Le opere e i giorni di Esiodo - pubblica lettura in lingua originale (Greco antico) - ore 16.00, dal 13 al 15 marzo 2009 - piazza san Giovanni, di fianco al Duomo - Torino (XVI stanzialità)
- La Costituzione Italiana, all'improvviso - ore 21.00, dal 13 al 15 marzo 2009  -  via S. Ottavio angolo via Verdi, nei pressi dell'Università - Torino (XVII stanzialità)

In caso di maltempo le repliche avverranno in Galleria San Federico, di fronte all'ex cinema Lux.
 
TEATRO STABILE DI STRADA® è atto politico ed artistico, che consiste nella circuitazione su strada, autonoma organizzata e frazionatamente stanziale, dei medesimi spettacoli proposti dall'attore nel sistema teatrale.
 
L'intento sta nella contaminazione del sistema teatrale, che viene così arricchito di una proposta culturale nella quale i Comuni sono i primi referenti: l'artista vive in città, replica per almeno tre giorni alla stessa ora e nello stesso luogo uno spettacolo teatrale e - secondo i principi a suo tempo enunciati nel manifesto del TEATRO STABILE DI STRADA® - durante la stanzialità si mantiene solo con le offerte libere che il pubblico potrà lasciare nel cappello di fronte alla zona scenica (in assenza o carenza di offerte attinge ai fondi residui delle stanzialità precedenti) e grazie all'eventuale ospitalità (vitto e/o alloggio) da parte del Comune ospitante.
 
L'attore si assume scientemente il rischio di fallire creando pubblicamente, per sperimentare incontri quanto più realmente imprevedibili e quindi quella drammaturgia mobile, basata sull'avventura e sul confronto costante con spazi e pubblici diversi, che è ormai principio fondante del suo lavoro.
La doppia stanzialità che inaugura la rete del 2009, intende fare evolvere il tentativo di contaminazione: oltre a portare su strada spettacoli nati e già proposti e replicati nelle forme e nei luoghi del sistema teatrale, l'attore tenta (con Le opere e i giorni) di fare nascere uno spettacolo su strada, riservandosi poi di trasformarlo ed eventualmente trasferirlo nel sistema teatrale stesso.
Se Le opere e i giorni non ha dunque esistenza spettacolare pregressa e nascerà direttamente in mezzo al pubblico, La Costituzione Italiana, all'improvviso sarà invece la versione "su strada" - necessariamente con un solo attore, affinché ne sia garantita la sopravvivenza con i soldi ricavati a cappello - di una spettacolarità nata e sperimentata lo scorso anno nel sistema teatrale, grazie alla collaborazione fra la Compagnia Marco Gobetti e il Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo. 
 
A determinare la scelta di interpretare su strada Le opere e i giorni di Esiodo nella lingua in cui fu scritto, sono state suggestioni sorte consultando  i commenti scritti dal pubblico sul quaderno posto accanto alla zona scenica durante ogni stanzialità: da quei commenti nasce la speranza che la pubblica lettura in Greco antico produca almeno un'immagine e un lungo suono, certo estranei al luogo da cui proverranno, ma stranamente, noti a molti. Nasce anche la volontà di contribuire a creare una memoria organica, che permetta di capire oltre alle apparenze e infonda il coraggio di pensare e sognare; di appropriarsi del passato e del presente realizzando al meglio il connubio tra intelligenza e conoscenza e mirando all'azione più che non alla mera speculazione.

In questo senso non è casuale il fatto che il poema di Esiodo includa quella che forse è la più antica fiaba conosciuta:
 
Ora una favola ai re narrerò, a loro che pure sono assennati.
Ecco quello che lo sparviero disse all'usignolo dal collo screziato
su in alto, fra le nubi portandolo serrato nell'unghie;
quello pietosamente, dagli artigli adunchi trafitto,         
piangeva; ma l'altro, violento, gli fece questo discorso:
«Sciagurato, perché ti lamenti? ora sei preda di chi è molto più forte;
andrai là dove io ti porterò, pur essendo tu bravo cantore;
farò pasto di te, se voglio, oppure ti lascerò.
Stolto è chi vuole opporsi ai più forti:
resta senza vittoria e alla vergogna aggiunge dolori».
Così disse il veloce sparviero, l'uccello che vola con le ali distese.
 

Non è neppure casuale il fatto che Le opere e i giorni sia un poema didascalico, che tratta pure di giustizia, di semine, di lavoro, di vita, scritto da un uomo che fu, oltre che poeta, agricoltore.
 
Ancora meno casuale intende essere il fatto che l'attore, dopo avere interpretato gli 823 versi del poema, ogni giorno traini il suo carretto in un altro luogo della città, per determinare la stanzialità successiva; e che lì, la sera, tenti una non facile operazione, quella di captare nell'aria la Costituzione Italiana, per trasmetterne gli articoli, uno dopo l'altro, ai cittadini intervenuti.
Sin qui l'elenco di ciò che non sarà casuale: l'auspicio è che tutto ciò che inoltre accadrà durante le stanzialità, possa essere pienamente casuale.
 

TEATRO STABILE DI STRADA® fu inaugurato con una prima stanzialità di 15 giorni, in piazza San Giovanni a Torino, di fianco al Duomo: dal 3 al 17 luglio 2006, tutte le sere alla stessa ora, venne replicato lo spettacolo "VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo". Seguirono poi altre quattordici stanzialità.
Oltre a Torino, Comune di residenza dell'attore, dove ogni anno si inaugura la rete di stanzialità, molti altri sono i Comuni in cui ha avuto luogo TEATRO STABILE DI STRADA®: Alba (CN), Biella, Caraglio (CN), Chieri (TO), Gattinara (VC), Montelupone (MC), Rivoli (TO), Venezia.
 
 

TEATRO STABILE DI STRADA® fu inaugurato con una prima stanzialità di 15 giorni, in piazza San Giovanni a Torino, di fianco al Duomo: dal 3 al 17 luglio 2006, tutte le sere alla stessa ora, venne replicato lo spettacolo "VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo". Seguirono poi altre quattordici stanzialità.
Oltre a Torino, Comune di residenza dell'attore, dove ogni anno si inaugura la rete di stanzialità, molti altri sono i Comuni in cui ha avuto luogo TEATRO STABILE DI STRADA®: Alba (CN), Biella, Caraglio (CN), Chieri (TO), Gattinara (VC), Montelupone (MC), Rivoli (TO), Venezia.
 
Per TEATRO STABILE DI STRADA® la Regione Piemonte nel 2007 assegnò a Marco Gobetti il "Premio per la valorizzazione delle espressioni artistiche di strada", con la seguente motivazione:
 
"Marco Gobetti è il Teatro Stabile di Strada, un ossimoro, ovvero una contraddizione che pretende di contagiare forme e modi dell'agire teatrale. Propone le sue storie: atti unici che cercano spettatori pronti a seguirlo per un'ora di massacrante lavoro d'attore. Non è un narratore perché rappresenta. Alterna dolcezza a violenza per ottenere ascolto dai passanti sempre frettolosi. Cerca di creare legami tra i coraggiosi che si trattengono anche al termine dello spettacolo e per questo offre biscotti, caffè, un quaderno su cui scrivere ciò che si vuole - anche solo l'indirizzo di posta elettronica -. Crea così una "rete" per scambi di conoscenza che si sviluppa di là dall'ora del suo spettacolo. E' autonomo: trasporta tutto l'occorrente su un carrettino. Le luci di scena sono lampade a gas da campeggio. Di fronte allo spazio scenico c'è in terra un cappello per le offerte. Chiede ai comuni che intendono ospitarlo, vitto e alloggio. Un "mecenatismo illuminato” che, - quando viene a mancare -, il Teatro Stabile di Strada supplisce con i ricavi delle stanzialità precedenti. Risulta chiaro da questi elementi il principio sotteso al suo teatro: farsi ascoltare non è un diritto, è una conquista. L'esperimento è coraggioso. Il premio è un invito a continuare con sempre maggiore intensità”.
 
Un ringraziamento va ai cittadini sinora intervenuti e ai Comuni che si sono resi mecenati del progetto: sono stati e saranno il motore insostituibile delle stanzialità.
Un grazie particolare pure agli Organi di Informazione: hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nell'accadere di TEATRO STABILE DI STRADA®. Con l'analisi e l'informazione sull'evento, stimolano infatti l'afflusso del pubblico e forniscono suggello indispensabile all'atto telematico (diffusione via e-mail e su web) con il quale l'attore indice la nascita di ogni stanzialità.
 
 
 
Nota:


L'intensificarsi del gioco di "andate e ritorni" fra l'azione nel TEATRO STABILE DI STRADA® e l'azione nel sistema teatrale (con la propria Compagnia e non solo), diventa per l'attore tentativo di vivificare ed innovare, oltre che i processi comunicativi e creativi, pure i meccanismi produttivi della propria attività.
In questo senso fondamentali saranno i momenti di vera e propria ibridazione fra le due azioni: ad esempio avverrà su strada una parte delle prove di
Cristo muore in fabbrica: è solo un altro incidente, la nuova produzione che la Compagnia Marco Gobetti, con il sostegno del Sistema Teatro Torino, presenterà a maggio 2009 presso la Cavallerizza Reale di Torino, nell'ambito della stagione Rettilario a cura della Fondazione Teatro Piemonte Europa.
La prima prova pubblica su strada, con la partecipazione di Ruggero Dondi e Dario Buccino, avviene domenica 29 marzo 2009.





 

2006-2007-2008


Dopo la prima (3-17 luglio 2006 - Piazza S. Giovanni - Torino ), la seconda (29-31 luglio 2006 - Piazzetta S. Giorgio - Chieri - TO), la terza (25-27 agosto 2006 - Piazza de lo Pozzo - Montelupone - MC - comune mecenate) e la quarta (30 settembre - 2 ottobre 2006 - Alba - CN), vengono varate la quinta e la sesta stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®, che inaugurano la rete di stanzialità frazionate del 2007.

Venerdì 15 giugno 2007 alle ore 11.30, sui primi gradini del Duomo di Torino, è indetta una conferenza stampa - la partecipazione è aperta a chiunque voglia intervenire, compresi ovviamente i passanti - nella quale Marco Gobetti presenta il TEATRO STABILE DI STRADA® e risponde alle domande dei presenti.

La quinta stanzialità avviene per sette giorni, da venerdì 22 a giovedì 28 giugno 2007: tutte le sere alle ore 21.30 a Torino, nei pressi del n° civico 2 in Piazza San Giovanni (di fianco al Duomo, dove un anno prima si diede corso al progetto con la stanzialità inaugurale di 15 giorni), Marco Gobetti recita il monologo “VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo”. L'attore continua poi a recitare a Torino, spostandosi in via Accademia delle Scienze, di fronte a piazza Carignano, per dare vita alla sesta stanzialità, che dura tre giorni: da sabato 30 giugno a lunedì 2 luglio, tutte le sere alle ore 21.30.
TEATRO STABILE DI STRADA® si sposta quindi a Venezia (il Comune e la Municipalità di Venezia garantiscono vitto e alloggio all'attore durante la permanenza, sposando in toto lo spirito del progetto e facendosene così mecenati), dove fra il 10 e il 15 luglio avviene la settima stanzialità (Via Garibaldi).
L’ottava stanzialità, da mercoledì 1 a domenica 5 agosto 2007, avviene a Rivoli (TO), Comune che pure si è fatto mecenate del progetto (vitto e alloggio all’attore). Nel mese di settembre due Comuni piemontesi si fanno mecenati della nona e della decima stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®: Gattinara (VC) e Caraglio (CN), che hanno entrambi scelto di ospitare una stanzialità in concomitanza con proprie manifestazioni. TEATRO STABILE DI STRADA® avviene dunque a Gattinara dal 7 al 9 settembre in occasione della Festa dell'Uva e a Caraglio dal 21 al 23 settembre 2007 in occasione della Fiera d'Autunno.

Venerdì 30 novembre 2007 si inaugura la undicesima stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®a Torino, nella Galleria San Federico, di fronte al cinema Lux, da venerdì 30 novembre fino a domenica 2 dicembre 2007 tutti i pomeriggi alle ore 16.00, Marco Gobetti recita il monologo “IN-EC-CESSO Una bomba per cintura”.

La sperimentazione di una stanzialità autunnale di TEATRO STABILE DI STRADA® coincide con la presentazione su strada di un nuovo spettacolo, che andrà ad arricchire la programmazione delle future reti di stanzialità; come accade per "VOGLIO UN PAPPAGALLO - Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo" (una sessantina sinora le repliche effettuate), pure con “IN-EC-CESSO Una bomba per cintura”, l'attore trasporta su strada - in modo autonomo organizzato e stanziale - uno spettacolo che già propone nei modi e nei luoghi del sistema teatrale esistente. 

2008

Il 4 luglio 2008 si darà avvio alla rete di stanzialità frazionate di TEATRO STABILE DI STRADA® per l'anno 2008: la dodicesima stanzialità avverrà da venerdì 4 a domenica 6 luglio 2008, tutte le sere alle ore 21.30 a Torino, nei pressi del n° civico 2 in Piazza San Giovanni (di fianco al Duomo, nell'ormai tradizionale locazione inaugurale), Marco Gobetti reciterà il monologo “IN-EC-CESSO - Una bomba per cintura” (sulle inquietudini e i meccanismi di mobbing sotterraneo presenti nelle fabbriche e sulla loro specularità con lo sfruttamento e il precariato culturale nella società contemporanea). 

L'attore rimarrà a Torino, spostandosi in via Accademia delle Scienze, di fronte a Palazzo Carignano, per dare vita alla tredicesima stanzialità: da martedì 8 a giovedì 10 luglio, tutte le sere alle ore 21.30 reciterà ancora “IN-EC-CESSO - Una bomba per cintura”.

TEATRO STABILE DI STRADA® si trasferirà quindi a Biella (il Comune di Biella garantirà vitto e alloggio all'attore durante la permanenza, sposando in toto lo spirito del progetto e facendosene così mecenate), dove da sabato 12 a lunedì 14 luglio in via Battistero (piazzetta Trinità), tutte le sere alle ore 21.30, avverrà la quattordicesima stanzialità, con la replica dello spettacolo storico (sinora più di 60 le repliche su strada) di TEATRO STABILE DI STRADA®: “VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo” (monologo a tinte gialle, rosa e noir, con richiami alla vicenda delle Torri Gemelle e rivelazione finale sull’irrisolto dramma dell’anonimato del dolore)


Giovedì 7 agosto 2008 si inaugurerà la quindicesima stanzialità di TEATRO STABILE DI STRADA®, in via Fratelli Piol 45 a Rivoli: le repliche avverranno da giovedì 7 a sabato 9 agosto, tutte le sere alle ore 21.30.

Il Comune di Rivoli garantirà vitto e alloggio all'attore durante la permanenza, sposando lo spirito del progetto e facendosene così mecenate per il secondo anno consecutivo.

Avendo ricevuto il graditissimo invito a tornare presso un Comune in cui già fu stanziale un anno fa, l'attore presenterà al pubblico la versione su strada di “IN-EC-CESSO - Una bomba per cintura” (monologo sui meccanismi di mobbing nelle fabbriche e sulla loro specularità con lo sfruttamento e il precariato culturale nella società contemporanea: evoca la vicenda di un operaio che nel fine settimana si barrica nel cesso di una fabbrica e minaccia di farsi esplodere), che solo da quest'anno è entrata a far parte del repertorio di TEATRO STABILE DI STRADA®.
L'attore continuerà ovviamente pure a proporre lo spettacolo storico (sinora più di 60 le repliche su strada) di TEATRO STABILE DI STRADA® - “VOGLIO UN PAPPAGALLO – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo” (monologo a tinte gialle, rosa e noir, con richiami alla vicenda delle Torri Gemelle e rivelazione finale sull’irrisolto dramma dell’anonimato del dolore) -, soprattutto presso quei Comuni in cui sarà stanziale per la prima volta.

Invitiamo i Comuni interessati ad ospitare una stanzialità secondo il principio del mecenatismo illuminato e non sperperante (vitto e alloggio o solo alloggio all'attore), a contattare il n° 339.4801713 o scrivere via e-mail all'indirizzo info@marcogobetti.org, nonché a prendere visione della lettera aperta ai Comuni, che è consultabile sul sito www.teatrostabiledistrada.org (insieme a manifesto, documentazione fotografica, rassegna stampa, commenti del pubblico ecc.)
 
Qualora un Comune già a suo tempo mecenate volesse rinnovare l'invito, l'attore accetterà di buon grado, replicando IN-EC-CESSO Una bomba per cintura, di cui la versione stradale sinora non è ancora uscita da Torino.

 

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